da www.partitodemocratico.it1000 piazze per l’alternativa. Il PD sarà in piazza l’11 e 12 dicembre
dalla parte degli italiani, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei
problemi di tutti e non di quelli del premier. Come dicono i messaggi
sui manifesti “sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri”.
Sarà
un week end di mobilitazione quello di dicembre che non resterà
isolato, con inziative che continueranno durante il 2010, tanto da
delineare “un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle
primarie” come ha rimarcato
Rosy Bindi, presidente del Pd “nei mesi scorsi sono stati troppo trascurati, li chiamiamo a mobilitarsi da subito e poi nei circoli”.
Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari di Berlusconi cosa davvero non va:
il lavoro dove abbiamo registrato un
milione di disoccupati in più, senza contare il livello di persone che non riescono a trovare un'occupazione, il più alto in Europa.
E se le persone non hanno lavoro è evidente che a soffrire sono le
imprese e i piccoli studi professionali. 50.000 quelli che rischiano di chiudere per sempre.O la
sanità, dove a fronte dei risultati ottenuti dalle regioni di centrosinistra senza sacrificare i servizi per i cittadini
il Governo ha messo zero euro in Finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni.
Problemi trascurati da un Berlusconi debole, con un governo e una maggioranza senza guida, impegnati a litigare sui giornali, come nel caso del litigio tra Giulio Tremonti e Renato Brunetta sulla conduzione della politica economica dell'esecutivo.
“Questa
situazione segnala la noncuranza per i problemi degli italiani –
attacca Rosy Bindi - nessuno parla di lavoro, famiglia, impresa. Tutti
sono presi a litigare tra di loro: i ministri contro il ministro
dell'Economia; il presidente della Camera, nella sua veste di capo
politico, in conflitto permanente con la Lega sulle politiche per
l'immigrazione; il partito del Sud contro il partito del Nord. Questo
e' lo stato della maggioranza e del governo. E' evidente che tutto
questo dipende dal fatto che, non solo, manca un programma ma che il
garante di questa confusione prima era Berlusconi. Ora, però,
Berlusconi si e' fortemente indebolito ed è chiaro che si è aperta una
dialettica per la successione. Ma tutto questo è un problema anche per
il Paese e per gli italiani, e noi vogliamo elaborare insieme ai
cittadini e ai nostri circoli la bozza del nostro programma di governo".
“Ci occupiamo di quello di cui parlano le famiglie la sera a tavola – ha aggiunto il vicesegretario del PD,
Enrico Letta - per ogni settore presenteremo le nostre linee programmatiche".
Così
per il federalismo la proposta del Pd è di chiedere, anche con una
raccolta di firme, la sospensione del patto di stabilità per i comuni
virtuosi. Mentre il problema della giustizia “va risolto per i 50
milioni di italiani che chiedono una giustizia più efficiente. Dico
alla maggioranza: fermatevi, ritirate il provvedimento sul processo
breve. L’intera cultura italiana avanza o critiche o perplessità a quel
provvedimento. Prendetene atto. Non e’ immaginabile cominciare a
parlare di giustizia con un ricatto sul tavolo. La settimana prossima-
ha aggiunto Letta- ci sarà un’occasione per affrontare alcuni temi
della giustizia nell’ambito del voto alla mozione del Pd sulle riforme”.
Gli
incontri nelle 1000 piazze serviranno anche a diffondere i progetti di
legge e gli emendamenti già presentato in Parlamento e bocciati dalla
maggioranza su questi temi e sulla scuola, l’ambiente, la giustizia, le
riforme istituzionali.
Iniziative diverse dal “No B. Day” che serve
solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi,
occupandosi invece di tutti i problemi che riscontrano gli italiani.
E
se l’11 e 12 dicembre i cittadini incontreranno Pier Luigi Bersani e
gli altri esponenti del PD poco dopo, il 14 dicembre, ci sarà
l’incontro di un migliaio di amministratori locali del Pd a Milano per
dire basta al federalismo delle chiacchiere della Lega e di un governo
che ha abolito l’unica imposta davvero federale, l’Ici, che dava
risorse ai comuni.
Ma.Lau.